Percorso 1 · mezza giornata
Cripte, ipogei e una strada romana sotto il pavimento di una chiesa.
Cagliari è costruita sul calcare, e il calcare si scava. Per questo sotto la città c'è un'altra città: cave diventate chiese, tombe diventate rifugi antiaerei, strade romane finite sotto il pavimento delle parrocchie. È il giro più sorprendente che si possa fare qui, e sta quasi tutto dentro un chilometro dal nostro tavolo.
Sono ambienti freschi anche ad agosto: se vieni d'estate, questo è il percorso da fare nelle ore centrali, quando fuori non si cammina.
A piedi · 5 minuti a piedi da Via Mameli
Comincia a cinque minuti da noi, in Via Sant'Efisio. È un ipogeo in parte naturale e in parte scavato: nasce come cava di calcare in età tardo-punica, diventa luogo di culto, viene consacrata a Santa Restituta nel Duecento e riscoperta nel Seicento. Nel 1614 vi furono ritrovate le reliquie della santa. Durante la Seconda guerra mondiale i cagliaritani ci si rifugiavano dai bombardamenti: la stessa grotta, in venti secoli, è stata cava, chiesa e riparo.
A piedi · 12 minuti dalla cripta, in discesa verso il porto
Nel quartiere della Marina si scende sotto il pavimento di una chiesa e ci si ritrova su una strada romana lastricata a grandi basoli, larga più di quattro metri, che portava le merci al porto. L'area misura circa 900 metri quadrati e copre ventitré secoli senza interruzioni, dal IV secolo avanti Cristo a oggi. Gli scavi sistematici sono cominciati nel 1990. La chiesa sopra è dedicata a Sant'Eulalia, patrona di Barcellona: è la Cagliari catalano-aragonese che si firma.
A piedi · 3 minuti da Sant'Eulalia
A tre minuti dalla precedente, e vale la pena chiedere il percorso combinato: sono dello stesso polo museale. Ci si entra da una botola nel pavimento della navata. Sotto ci sono tre camere voltate a botte scavate nella roccia, e la sala principale è dipinta interamente di nero, a tempera di carbone. Sulla parete la Morte è affrescata come uno scheletro con il mantello di ermellino e la falce, con scritto «Nemini parco»: non risparmio nessuno. Era la cripta della Confraternita dell'Orazione e della Morte, ed è stata riscoperta solo nel 1992.
A piedi · 25 minuti a piedi verso Sant'Avendrace, oppure in autobus
Questa è fuori dall'anello, verso ovest, e va prenotata: mettila in un'altra mezza giornata. È un monumento funerario romano scavato nella roccia fra la seconda metà del I secolo e la prima metà del II, con due serpenti scolpiti sul frontone. Le iscrizioni in latino e in greco raccontano che Atilia Pomptilla offrì la propria vita agli dèi perché guarisse il marito Lucio Cassio Filippo, esule malato in Sardegna. Lui guarì; lei morì; questa è la tomba che le fece costruire. Nel 1822 la grotta fu salvata dalle mine stradali da Alberto Della Marmora, e i fori per le cariche si vedono ancora.
La Cripta di Santa Restituta e la Grotta della Vipera stanno nel circuito dei Monumenti di Cagliari; Sant'Eulalia e il Santo Sepolcro nel polo MUTSEU. Sono due biglietterie diverse. La Grotta della Vipera vuole la prenotazione. Controlla gli orari sui due siti prima di uscire di casa: cambiano con la stagione.
Il giro naturale è cripta di Santa Restituta al mattino, poi giù alla Marina per Sant'Eulalia e il Santo Sepolcro, e risalita a Stampace per l'ora di pranzo. Sono in tutto una quarantina di minuti di cammino, tutti in discesa tranne l'ultimo tratto.
Orari e biglietti non li scriviamo noi: ogni tappa rimanda al sito di chi la tiene aperta. Cambiano, e la fonte giusta è la loro.
A metà percorso
140 Grammi sta in Via Mameli 91, a Stampace, sotto il Castello: da qui parte questo giro e qui torna. Se vuoi trovare il tavolo pronto, prenota. Il mercoledì la Carbonara è a metà prezzo.
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